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Authority: approvato piano frequenze per radio digitale 


Il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, su proposta del Commissario relatore Mario Lari, ha approvato il Piano nazionale di assegnazione delle frequenze per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale (DAB-T), in base alle procedure e ai criteri previsti dalle leggi 249/97 e 66/01. È quanto si legge in una nota della stessa Authority. 

Il Piano, adottato dopo aver sentito la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e le associazioni nazionali delle emittenti private, destina alla radiodiffusione sonora digitale 20 blocchi di frequenze. Ai fini della pianificazione delle reti, il territorio nazionale è stato suddiviso in bacini di utenza nazionali e locali. I primi coincidono con un'area geografica servita che comprende almeno il 60% del territorio e tutti i capoluoghi di provincia; i secondi coincidono, di norma, con il territorio delle regioni o delle province. 

Le reti a copertura nazionale sono 7. Il numero delle reti a copertura locale varia da un minino di 279 a un massimo di 344. Il Piano adottato dall'Autorità – conclude la nota - consente un avvio ordinato della nuova tecnica di radiodiffusione digitale, grazie alla quale sarà possibile la ricezione di una molteplicità di programmi sonori ad alta qualità e applicazioni multimediali

DAB: come funziona?

I sistema DAB combina due tecnologie numeriche avanzate per raggiungere l'obiettivo di una trasmissione robusta e spettralmente efficiente, applicabile ad informazioni audio di alta qualità ma anche a dati di ogni altro tipo.

Trasmissione DAB

Come per le registrazioni in formato numerico, il sistema DAB nasce con un processo di campionamento del suono.Il progetto EUREKA 147 ha specificato un full rate di 48000 ed un half rate di 24000 campioni per secondo. Il campionamento audio in formato full rate genera un bit rate di 1.5 Mbit/s, quindi il segnale deve essere compresso per potere essere trasmesso efficacemente. Per il DAB viene impiegato il sistema MPEG Audio Layer II, ottenendo rapporti di compressione di 7:1 senza perdita percettibile di qualità. Questo sistema è infatti modellato sul funzionamento dell'orecchio umano medio, e sfrutta così il principio di utilizzare solo l'informazione effettivamente percepibile da esso, tralasciando tutto ciò che di fatto l'orecchio non sente.

Il segnale viene quindi codificato , raggiungendo un bit rate di 8-384 kbit/s, a seconda della qualità sonora desiderata e della daisponibilità di banda. Vengono inoltre incorporate le componenti denominate Programme Associated Data (PAD), ed il segnale viene protetto ulteriomente dagli errori che possono occorrere durante la trasmissione ed etichettato prima di essere multiplexato. Altri servizi dati indipendenti vengono codificati in maniera analoga.

Il processo di Multiplexing inserisce i pacchetti così etichettati di ogni segnale in un 'contenitore di uscita' standard che assicura un uso efficiente dello spettro radio. I broadcasters possono variare dinamicamente la composizione del multiplex per trasportare ogni combinazione desiderata di servizi, a partire da sei programmi audio stereo in alta qualità fino a 20 programmi monofonici. Le informazioni circa la configurazione corrente del multiplex, insieme con i dati addizionali per la protezione dagli errori, sono incluse nel multiplex stesso.

La tecnologia COFDM(Coded Orthogonal Frequency Division Multiplexing), infine, sparpaglia i 2,3 milioni di bit del segnale multiplexato su 1536 distinte portanti disposte entro una banda di 1,5 MHz, così che se anche alcune di esse risultano affette da interferenze, il ricevitore sarà sempre ugualmente in grado di recuperare completamente l'informazione originaria.

LA rete di trasmissione DAB

Per evitare pesanti interferenze fra i trasmettitori una rete di trasmissione FM utilizza frequenze differenti in aree adiacenti. In una rete DAB, tuttavia, tutti i trasmettitori operano ad una stessa precisa frequenza ed in perfetto sincronismo, così che i segnali provenienti dai trasmettitori vicini si combinano assieme in maniera utile, invece di causare interferenza. Così una rete isofrequenziale (Single Frequency Network, SFN) rende l'utilizzo dello spettro RF da parte del sistema DAB tre volte più efficiente rispetto alle trasmissioni FM, liberando più frequenze e rendendole disponibili a più servizi. D'altra parte l'estrema sensibilità dei ricevitori DAB rende possibile trasmettere con livelli di energia irradiata molto minori che nel caso dei trasmettitori FM, senza peraltro perdere in qualità.

Il sistema DAB è destinato ad essere utilizzato nelle trasmissioni terrestri, via cavo ed in futuro anche via satellite, con lo scopo di coprire a basso costo aree rurali molto ampie.

Il ricevitore DAB

Come per codificare , anche per decodificare il segnale DAB sono necessarie molte operazioni di elaborazione del segnale, così ogni ricevitore DAB è basato su circuiti a larghissima scala di integrazione, estremamente specializzati.

Il ricevitore esegue alla rovescia il processo di multiplexing e codifica applicato durante la trasmissione, eliminando inoltre gli errori eventualmente occorsi. Quindi converte il segnale numerico nei segnali analogici destro e sinistro, applicati al sistema di altoparlanti finale.

FIC: Fast Information Channel, che trasporta informazioni di controllo e di servizio.
MSC: Main Service Channel, che trasporta servizi dati ed audio.
Multiplexer: Un dispositivo che combina fra loro tutti i programmi audio e tutti i servizi dati per la successiva modulazione e trasmissione.
OFDM: Orthogonal Frequency Division Multiplexing,la tecnica di modulazione che aiuta ad evitare gli effetti di fading causati dalla propagazione multipercorso nelle comunicazioni radiomobili.
Packet Mux: Combina diverse 'componenti di servizio' (informazioni metereologiche,messaggi pubblicitari, messaggi testuali, etc.) in un unico servizio dati per la trasmissione.
Packet Demux: Decompone il servizio dati complessivo nei singoli servizi dopo la trasmissione.